Tutto quello che dovete sapere sull’Ecobonus 2020. Ecco il momento giusto per cambiare il portone sezionale del vostro garage.

La legge di bilancio 2020 ha confermato il bonus sulle ristrutturazioni e l’Ecobonus sui lavori finalizzati al risparmio energetico. Questo significa un’occasione per molti di migliorare il rendimento energetico della propria casa, per un maggior rispetto per l’ambiente e per spese e consumi minori nel futuro.

Sono tanti i fattori che determinano la dispersione termica di una casa: finestre e infissi non più funzionali, caldaie vecchie, sistemi a pompa di calore non performanti. L’Ecobonus si propone di far fronte a tutti questi interventi, stimolando i cittadini a migliorare le condizioni della propria casa.

Anche chi vorrà sostituire la porta o il basculante del proprio garage, scegliendo un portone sezionale coibentato, godrà di questo bonus, perché anche le porte dei garage contribuiscono a isolare un edificio dal punto di vista termico, ma, per farlo, devono rispettare i valori di trasmittanza termica richiesti. La trasmittanza termica è la media del flusso di calore che passa per ogni metro quadro di una struttura che delimita due ambienti a temperatura diversa (per esempio il passaggio tra l’interno riscaldato di una casa e l’esterno). L’intervento di sostituzione del portone sezionale per il garage deve garantire un valore di trasmittanza termica inferiore o uguale ai valori stabiliti dal Ministero.

Saremo lieti di fornirvi tutte le informazioni necessarie riguardo al portone sezionale più adatto alle vostre esigenze.

 

Gli edifici singoli potranno godere di detrazioni dal 50% al 65% per interventi finalizzati al risparmio energetico, quali coibentazioni, nuove pavimentazioni, sostituzione di infissi e finestre, installazione di pannelli solari e sostituzione di impianti di climatizzazione. Dal 1° gennaio 2020 non c’è più la possibilità di ottenere l’Ecobonus direttamente come sconto in fattura.

Per quanto riguarda i condomini, la detrazione godrà ancora dello sconto in fattura se riguarderà lavori di importo dai 200.000 euro in su, per i quali è previsto uno sgravo fiscale che può arrivare anche al 75%. Un bel vantaggio per i contribuenti, soprattutto considerando che, con il miglioramento termico dell’edificio ottenuto grazie all’installazione dei portoni sezionali coibentati essi godranno anche di un notevole risparmio energetico.

I lavori di riqualificazione energetica devono essere effettuati su unità immobiliari ed edifici residenziali esistenti, non su edifici in fase di costuruzione.

Possono richiedere l’Ecobonus:

  • contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • associazioni di professionisti;
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • persone fisiche titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini per gli interventi sulle parti comuni, inquilini, coloro che possiedono un immobile in comodato, familiari o conviventi che sostengono le spese.

Per l’anno nuovo sono state confermate le tre aliquote differenziate per l’Ecobonus, in base alla tipologia di spesa sostenuta:

Per godere dell’ Ecobonus sui portoni sezionali occorre che l’immobile sia accatastato (o con richiesta in corso), che gli eventuali tributi siano stati versati e che il locale garage sia dotato di riscaldamento.

Sarà necessario comunicare a ENEA, l’agenzia nazionale per le nuove tecnologie e lo sviluppo economico sostenibile, il totale delle spese effettuate entro la scadenza di 90 giorni dalla data di fine dei lavori.